L’Impatto del Digital Markets Act sui Metasearch e l’Esperienza Utente

Premessa, cos’è il DMA – Digital Markets Act

Il Digital Markets Act (DMA) è una normativa dell’Unione Europea progettata per promuovere la concorrenza equa e l’innovazione nel mercato digitale, prevenendo pratiche commerciali sleali da parte delle grandi piattaforme online, definite come “gatekeeper”. Queste piattaforme sono identificate in base a criteri specifici, come il numero di utenti e la capacità di agire come intermediari indispensabili per gli utenti e le imprese. Il DMA mira a garantire che queste piattaforme non abusino della loro posizione dominante per svantaggiare i concorrenti o limitare la scelta dei consumatori.

L’introduzione del DMA è un riconoscimento della crescente importanza delle piattaforme digitali nell’economia moderna e della loro capacità di influenzare l’accesso al mercato per le piccole e medie imprese. Tra gli obiettivi principali, il DMA cerca di:

  1. Prevenire il blocco del mercato: Impedire alle piattaforme gatekeeper di abusare della loro posizione per bloccare il mercato contro nuovi entranti o piccoli concorrenti.
  2. Promuovere l’interoperabilità: Garantire che i servizi offerti dalle grandi piattaforme siano interoperabili con quelli di terzi, per favorire una concorrenza leale.
  3. Garantire la parità di accesso ai dati: Assicurare che le imprese, in particolare le PMI, abbiano accesso ai dati necessari per competere in modo equo nel mercato digitale.
  4. Limitare la raccolta e l’utilizzo dei dati: Imporre restrizioni sul modo in cui le piattaforme possono raccogliere ed utilizzare i dati degli utenti, per proteggere la privacy e prevenire pratiche commerciali sleali.
  5. Favorire la scelta del consumatore: Impedire alle piattaforme di imporre le proprie condizioni in modo tale da limitare le scelte disponibili per i consumatori.

La normativa richiede alle piattaforme gatekeeper di adottare misure specifiche per garantire il rispetto di questi principi. Ad esempio, potrebbero essere obbligate a consentire agli utenti di disinstallare app preinstallate o a garantire che i venditori possano promuovere offerte e concludere contratti con i consumatori al di fuori delle loro piattaforme.

Il DMA rappresenta un importante passo avanti nella regolamentazione del settore tecnologico, con l’obiettivo di mantenere un ambiente digitale equo e competitivo. Le sanzioni per la non conformità possono essere significative, con multe che possono raggiungere fino al 10% del fatturato globale annuo delle aziende infrattrici, segnalando la serietà con cui l’UE persegue l’obiettivo di un mercato digitale aperto e competitivo.

La sua implementazione potrebbe avere ampie ripercussioni per le grandi piattaforme tecnologiche, costringendole a modificare significativamente le loro pratiche commerciali e le strategie di mercato. Anche se il DMA è specifico per l’UE, il suo impatto è destinato ad avere risonanza globale, dato il ruolo centrale che le aziende tecnologiche europee e non solo giocano nell’economia digitale mondiale. La sua efficacia nel promuovere la concorrenza e l’innovazione, tuttavia, dipenderà dalla capacità dell’UE di far rispettare efficacemente queste regole e dalla reazione delle piattaforme tecnologiche soggette a tali regolamentazioni.


L’Impatto del Digital Markets Act sui Metasearch e l’Esperienza Utente

Considerazioni rielaborate da un interessante contributo di Simone Puorto su Linkedin

In un contesto digitale in rapida evoluzione, il settore della pubblicità online ha recentemente manifestato una tendenza particolare: una probabile diminuzione delle entrate generate dalla pubblicità sui metasearch, con un focus particolare su Google. Questa situazione è preoccupante, soprattutto considerando il successo precedente ottenuto, in particolare con l’incremento delle prenotazioni attraverso i Free Booking Links (FBL), che nel 2023 avevano rappresentato il 30% del totale delle entrate pubblicitarie su Google metasearch per alcuni operatori del settore.

Le considerazioni di Simone su questa flessione partono da un cambiamento nell’interfaccia utente (UX) di Google, che ha reso più complessa la modifica delle date di viaggio direttamente dalla pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP). Questa modifica ha compromesso l’efficacia del componente metasearch, rendendolo meno utilizzabile per gli utenti.

Una delle possibili spiegazioni di questa evoluzione è l’introduzione del Digital Markets Act (DMA) da parte dell’Unione Europea. Questa legislazione mira a creare condizioni di mercato più eque, limitando la capacità delle grandi piattaforme tecnologiche di favorire i propri servizi a discapito di quelli dei concorrenti. Il DMA ha influenzato significativamente il modo in cui Google presenta gli annunci metasearch, in particolare nel settore dei viaggi, richiedendo una maggiore neutralità nei risultati di ricerca.

Il DMA impone a Google e ad altre piattaforme simili di trattare equamente tutti i servizi, inclusi quelli offerti da concorrenti, portando potenzialmente a un livello di gioco più equo per le agenzie di viaggio online e altri motori di metasearch. Tuttavia, questa neutralità forzata ha anche l’effetto collaterale di complicare l’esperienza utente, come dimostrato dalla difficoltà di modifica delle date di viaggio e dalla visualizzazione dei prezzi e delle disponibilità.

Queste modifiche hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto a lungo termine sulla navigabilità e sull’efficacia dei metasearch come strumento per gli utenti. Nonostante le sfide, c’è speranza che, attraverso test A/B e aggiustamenti continui, le piattaforme possano trovare un equilibrio tra conformità al DMA e mantenimento di un’esperienza utente di alta qualità.

Il monitoraggio continuo di questa situazione è essenziale per comprendere appieno l’impatto del DMA sul settore dei metasearch e sulle strategie di marketing digitale. Gli operatori del settore dovrebbero rimanere aggiornati su eventuali modifiche alle SERP di Google e adattare le loro strategie di conseguenza per massimizzare le entrate pubblicitarie e garantire un’esperienza utente ottimale.

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